Lo stile Giappish nasce da un’osservazione semplice e da un problema concreto: il giardino giapponese tradizionale, per quanto affascinante, raramente si adatta senza compromessi al gusto e all’architettura delle case italiane. Pietre, ghiaia, bonsai, ponticelli, lanterne in pietra — gli elementi del karesansui e del giardino orientale classico parlano un linguaggio estetico nato per un altro contesto culturale, un altro clima, un’altra idea di spazio domestico.
È da questa tensione tra fascino orientale e necessità di adattamento che nasce lo stile Giappish: un linguaggio progettuale originale, ideato da Federico Springolo e Omar Monetti — fondatori di Oltre il Verde — che unisce la filosofia del giardino giapponese alla sensibilità mediterranea e british, costruendo una soluzione unica pensata su misura per la committenza italiana di alto livello.
Da dove nasce lo stile Giappish: vent’anni di studio prima di una sintesi
Federico si appassiona ai bonsai, Omar ai giardini inglesi — due strade apparentemente lontane che convergono in un’unica visione. Quella sete di conoscenza li porta fino in Giappone, dove studiano direttamente dai più importanti maestri del giardino giapponese e del bonsai al mondo: Hotsumi Terakawa, Kunio Kobayashi, Shinji Suzuki, Abe Kurachichi, Ryan Neil.
Il problema che lo stile Giappish risolve
Lo stile giapponese puro, applicato senza adattamenti, spesso non dialoga con l’architettura delle case italiane di pregio. Un karesansui rigoroso, fatto solo di pietre e ghiaia rastrellata, può risultare straniante in una villa veneta.
È qui che entra in gioco la passione di Omar per il giardino inglese: la sua ricchezza di fioriture offre lo strumento per ammorbidire l’estetica giapponese senza tradirne i principi.
Cosa caratterizza concretamente un giardino in stile Giappish
La struttura compositiva giapponese. Asimmetria intenzionale, uso simbolico di pietre e acqua, rapporto tra vuoto e pieno come strumento compositivo.
L’integrazione con piante mediterranee. Accanto agli aceri giapponesi e ai bambù, lo stile Giappish introduce specie come lavanda, rosmarino e ulivi scolpiti con la filosofia dei bonsai.
Le fioriture come ponte estetico. Fioriture stagionali che rendono lo spazio caldo e riconoscibile come giardino nel senso italiano del termine.
“Lo stile giapponese non sempre si adatta perfettamente al gusto e al design richiesto dalla committenza italiana. Lo stile Giappish nasce esattamente per colmare questa distanza.” — Federico Springolo e Omar Monetti
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